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Uno speciale fiocco di neve

Lo vedete il fiocco di neve molto speciale che abita a Bosco? Si chiama Crystal. Vi piace? Volete sapere le sue origini, cari bambini? Allora leggete la sua storia.

L'amico uccellino è impaziente ed agitato. Saltella sul suo trespolo da un estremo all'altro senza posa. Che sorpresa avrà la sua fatina al risveglio! Un chiarore strano inonda la stanzetta. Manca poco alle sette di una gelida mattina di febbraio. Eppure ci si vede anche senza lume.
Ogni tanto si sente un rumore strano, soffocato. Ponff! Ponff!
Ma la sua fatina non sente e non vede ancora nulla. Dorme profondamente, avvolta nel suo piumone. Si intravede solo una ciocca di capelli da sotto le coperte.
L'amico uccellino comincia il conto alla rovescia. 10, 9, 8 ... gonfia i polmoni ... 7, 6, 5 ... sbatte le ali ... 4, 3, ... si assesta sul trespolo ... e ... 2, 1, 0 via!

Un canto armonioso si diffonde nella stanzetta, avvolge Casa-Pino, si fa strada nel regno della notte e dialoga con il suo Re.

La filastrocca del risveglio


"Mio Signore, a te mi inchino.
Ai tuoi sudditi sei stato vicino.
Protetti li hai
e difesi come non mai.
Una culla di sogni intrecciasti
e un buon riposo regalasti.
Ma la notte ormai il passo
al sole ancora basso
con grande cortesia deve dar
e tu lo scettro devi passar.
Della luce la signora
avanza fin da ora."

Il momento magico del risveglio è arrivato. I primi a buttarsi giù dal letto sono gli gnomi. Ehm ... a loro sembra così. Quando arrivano in cucina però scoprono che Grolla ha già preparato la colazione. Annusano, guardano e si leccano i baffi. Biscotti per la colazione appena sfornati. Arance pelate e divise in spicchi. Pane tostato, marmellata di uva fragola. Latte appena tiepido. Che colazione!
Ma certo, oggi è un giorno speciale.
Fairy Elle sta per partire.
Da domani per qualche settimana scuola di magia. A tutti gli abitanti di Bosco sembrerà un'eternità. Non è la prima volta. Non sarà l'ultima.
Fairy Elle deve essere istruita. Si deve studiare molto per diventare una brava fata.
E lei ci si mette d'impegno. Quando ritorna poi si fa una grande festa e la fata bambina mostra cosa ha imparato.
Ma per il momento deve partire e Grolla la vuole salutare con una colazione con i fiocchi. Domani mattina non ci sarà tempo. La partenza è fissata per prima dell'alba.
Intanto le sta preparando anche il cestino per il viaggio con la merenda.
Nessuno ha ancora aperto le finestre. Nessuno si chiede il perché di quel chiarore che filtra dalle ante.

Nella sua stanzetta Fairy Elle, seduta nel lettino, si stropiccia gli occhi. Qualche cosa non le torna. E' troppo chiaro. Che si sia svegliata in ritardo? No, non è possibile. Fral sarebbe già venuta a battere sui vetri come è successo l'ultima volta. E l'amico uccellino avrebbe cantato fino a stordirla.
E allora? Incuriosita apre la finestra e le ante.
Tutto è bianco. Meravigliosamente bianco e diverso. Bianco come i suoi capelli.
Candidi fiocchi scendono lentamente e si confondono, a terra, con tantissimi altri. Qualcuno sembra danzare con il vento.
Fairy Elle è eccitata. Quella è la neve? non l'ha mai vista.
Grolla le saprà dare una risposta. Ancora in camicia da notte si precipita in cucina. Spalanca la finestra e indica con il dito. I suoi occhi sono grigi come il cielo. Grolla la guarda incantata ed orgogliosa. E' così bella la sua piccolina.
"Certo tesoro" - risponde alla sua silenziosa domanda - è la neve.
Bianca, soffice ma - si affretta ad aggiungere - fredda e bagnata"
Troppo tardi. Fairy Elle è già fuori.
E' solo la dolce, si fa per dire, persuasione di Fral che la riporta in casa. Almeno si deve vestire e fare colazione.

Impaziente Fairy Elle si sottomette a tutti i riti. Lavarsi, vestirsi, pettinarsi, fare colazione.
Finalmente.
Può andare ora? sono i suoi occhi a porre questa muta domanda.
La risposta è una calda sciarpa intorno al collo e due guantini spessi.
"Solo 5 minuti, mi raccomando. - le dice Grolla raccogliendo i lunghi capelli dentro un morbido berrettino.
Gli gnomi l'accompagnano fuori.
Fanno uno strano gioco. Formano delle palle con la neve e se le tirano. Ma Fairy Elle non è interessata anche se i folletti vorrebbero giocare con lei.
E' affascinata dai fiocchi di neve. Sui libri ha imparato che ogni fiocco di neve ha una struttura strana che quelli di Città chiamano cristallo. E lei vuole vederli da vicino, da molto vicino.
Intanto si è alzato un gran vento e i fiocchi ora roteano impazziti.
I suoi occhi vengono attratti da un fiocco più grosso e solitario che oscilla nel vento e alla fine va a cadere proprio su una grossa radice vicino a Fairy Elle. E Fairy Elle è così curiosa. Vuole solo vederlo da vicino.Vicino, vicino.
Lo poggia delicatamente sul palmo della manina e lo sfiora con un dito dell'altra mano. Sembra accarezzarlo. Soffia su di lui con delicatezza per pulirlo dalla terra.
Si concentra per guardarlo meglio perché non riesce a distinguerlo bene. Si concentra, si concentra fino a quando riesce a vedere il suo meraviglioso cristallo ma ... cosa succede? Il fiocco è scomparso.
Fairy Elle prima si spaventa, poi si guarda intorno. Cosa è successo? Chi ha fatto questa magia? Lei? Proprio lei? Il fiocco è cambiato. Ora è una bambina, ed è proprio carina. I capelli sono strani, tutti sparati.
Ma Fairy Elle è ancora piccola e non sa usare bene la sua magia e la creaturina non ha un faccino ... Non sembra triste però. In compenso ha qualche potere magico anche lei. E che magia! L'ha assorbita dalla tormenta di neve con tutti quei fiocchi impazziti che girano, girano …
Si mette a ballare e come balla.
Ma come la può chiamare? Ma certo, Crystal. Crystal è il nome giusto.
Sembra gradire il suo nome Crystal. Crystal non può parlare ma si fa capire benissimo.
Una piroetta e una riverenza. Ecco come la ringrazia.
Fairy Elle batte le manine felice. Ha una nuova amica, di sicuro.
Peccato solo che debba partire.

Gli gnomi hanno visto tutto e uno è andato a chiamare di corsa Grolla.
Fral osserva la scena. E' contenta. La fatina che il Consiglio delle fate di Terra ha affidato a lei e agli abitanti di Bosco promette bene. E' brava e di buon cuore. Quello che conta.
Grolla ha racchiuso la nuova arrivata in un caldo abbraccio. Già si preoccupa.
"Hai freddo?" No, fa Crystal con la testa. E tutti i suoi sparatissimi capelli le danzano intorno al viso.
"Coraggio, amici. Al lavoro. Bisogna farle un vestito e poi ... allargare la casa. Crystal ha bisogno della sua cameretta. E qualcuno deve anche pensare ai mobili. E poi bisogna informare tutti gli abitanti di Bosco. Oh mamma, quante cose da fare."

Intanto Fral guarda il cielo preoccupata. E' già faticoso portare Fairy Elle e ora con tutto il vento e la neve ...
Crystal sarà anche appena nata ma è sveglia e attenta e sta già cercando il modo per ringraziare la sua fatina per lo straordinario dono che le ha fatto. Capisce al volo.
Vede l'amico uccellino. Con lui riuscirà a fare la sua magia.
Per prima cosa: una bella riverenza per salutarlo. L'amico uccellino ricambia: abbassa la sua testina.
Seconda mossa. Si concentra. Si concentra sempre di più. E magicamente la bella filastrocca che Crystal ha inventato passa all'amico uccellino.
Qualcuno la deve cantare per dare il via alla magia.
E l'amico uccellino canta a gola spiegata.

Fermi tutti, Crystal balla!

Balla e gira
gira e balla
colla danza
il vento avanza

Fermi tutti, fa la ola!

Fa la ola colla mano
colla mano fa la ola
e la nuvola è pronta
come panna che si monta

Fermi tutti, Crystal l'inchino fa

l'inchino fa e ferma sta
ferma sta e l'inchino fa
e il vento zittisce
e la nuvola svanisce

Tutti assistono muti. All'inizio la tempesta di neve e vento sembra aumentare ma poi improvvisamente, mentre l'amico uccellino finisce di cantare la terza strofa, il vento non fischia più e la neve smette di cadere.
"Guardate laggiù: l'arcobaleno!" - qualcuno grida.
Si guardano tutti stupiti. La prima a riprendersi, come a solito, è Grolla.
- C'è così tanto da fare. Come al solito capita tutto insieme. La nuova arrivata, la partenza di Fairy Elle - mentre pensa si avvia verso Casa-Pino, spingendo davanti a sè una recalcitrante Crystal.
Dietro di lei, in fila, tutti gli gnomi pronti a darsi da fare.
Ma le sorprese per quel giorno non sono finite ...

Volete sapere perché le sorprese non sono finite per quel giorno a Bosco, bambini? Leggete "il pagliaccio innamorato".

Volete assaggiare anche voi, bambini, quello che mangiano a Casa-Pino?
I biscotti della colazione
La marmellata di uva fragola

Volete mandare una letterina a Fairy Elle?

Poi noi proviamo a mettere la letterina vicino al computer prima di spegnere la luce.

Incrociamo le dita e speriamo che la tua letterina venga consegnata!