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"Battaglia a Casa-Pino"
Tiro alla serpe

Vi ricordate come abbiamo lasciato Casa-Pino nella terza parte di questa storia, tiro con le mele? ...
... gli gnomi che avevano formato la torre vivente si ritrovarono a terra, ascia in mano ...

- Per tutte le pigne di Bosco, queste serpi sono magiche - pensò Filo, lo gnomo maestro d'ascia.
La sua ascia roteava. Andava a segno. Tagliava la testa a una serpe ... la serpe spariva e ... ne ricomparivano due.
E quelle diavolerie sembravano anche prenderlo in giro. - Tse! -
Gli altri gnomi, non così precisi, spesso sbagliavano mira e le loro asce cadevano qua e là. Ma anche loro, quando colpivano nel segno, non facevano altro che moltiplicare tutti quegli esseri striscianti.

Neppure Turl con tutta la sua apertura alare e il becco aguzzo sembrava avere vita facile. Ne infilzava uno e dal suo becco se ne liberavano tre.

Dalla finestra erano entrati nel frattempo Gufo Zafferano con tutta la sua corte, Grande Rospo con la sua compagna Rana e dalla porta tutti gli gnomi degli altri pini di Bosco.

La cucina di Casa-Pino era diventata una bolgia pazzesca.
Sibili, urla, trilli.
Scivoloni e tonfi.
Chiazze di crema e sugo.
Rumori sordi.
Battiti di ali.
Asce che fendevano l'aria.

- Così non va - alla fine Cap, lo gnomo maestro dei pensieri, ci arrivò - bisogna cambiare strategia. Buttiamoli fuori, tutti! -
Prese le molle del camino e cominciò a tirare fendenti terribili cercando di colpire quanti più serpenti poteva nella direzione della porta di casa o delle finestra.
Subito tutti lo imitarono. Gli uccelli con le ali. Grande Rospo e Rana con le loro lingue lunghe. Gli gnomi con scope, legni e legnetti, ferri per la lana, matterelli ... qualsiasi cosa capitasse sotto mano purché non tagliente. Tutti avevano capito che almeno così le serpi non si moltiplicavano.
Ma c'era un problema. Come quei serpentelli si ritrovavano fuori dalla casa rientravano subito più incattiviti che mai.
Poi non sempre i lanci erano perfetti e spesso cadevano ancora in cucina, trascinando con sé piatti, tazzoni, tazzine, pentole, quadri, mestoli ...

Improvvisamente un'ombra si allungò nella stanza. C'era qualcuno sull'uscio. Una figura eterea, vestita di fiori.
Ma come era delicata la creatura, tanto imperiosa fu la sua voce

"O fiori del male,
o creature striscianti,
statuine di sale
sarete in due istanti."

"E uno ... e due ... "
I serpentelli furono sorpresi nelle pose più strane.

Tutto tornò alla calma.
Gli gnomi si sedettero per asciugarsi il sudore.
Gufo Zafferano e i suoi amici uccelli richiusero le ali.
Grande Rospo e Rana si acquattarono nell'angolo più oscuro.

Ma i conti non tornavano ...

Volete sapere che cosa è successo dopo, bambini? leggete il seguito: Viola, la fata dei fiori :))

Nella fotografia potete vedere alcuni dei serpentelli che stanno creando tutti questi grandi problemi a Casa-Pino. Qui sono intrecciati tra di loro per offrire una sedia a Uenena.

Volete mandare una letterina a Fairy Elle?

Poi noi proviamo a mettere la letterina vicino al computer prima di spegnere la luce.

Incrociamo le dita e speriamo che la letterina venga consegnata!