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"Battaglia a Casa-Pino"
Ritorno con sorpresa

È passato un mese da quando Fairy Elle è partita per la scuola di magia. Che aria tira a Casa-Pino e a Bosco?

Un mese era già passato.
Quanto avrebbero dovuto aspettare?
Nessuno sapeva rispondere.
In fondo chi di loro aveva mai frequentato una scuola di magia?

La sera prima a tavola Live, la gnometta maestra di vita, quella che aveva osato andare a Città molte volte, aveva raccontato che le scuole laggiù chiudono a giugno.
"A giugno?" un unico coro deluso aveva chiuso la cena.
E neanche la crostata con la frutta cotta di Grolla era riuscita a migliorare l'umore di tutti.

La mattina dopo, di buon ora, Grolla era alle prese con il giardinetto intorno a Casa-Pino.
Ormai la neve si era sciolta completamente. L'aria era tersa e frizzantina. Non si poteva certo dire che facesse caldo ma almeno Grolla era uscita senza cappello e senza guanti.
La terra non era più gelata. Tra poco sarebbero spuntati i narcisi.
Era tempo ormai di togliere le erbacce tra le viole che erano sopravvissute al freddo inverno.
Con la zappetta e il rastrellino che gli gnomi le avevavo ripulito Grolla si era messa al lavoro, canticchiando.
Era sola a Casa-Pino.
Gli gnomi erano andati a fare provvista di legna e Turl, l'amico uccellino, li aveva accompagnati.
Live e Crystal erano a Città. Aveva bisogno di essere svegliata la ragazzina e anche in fretta. Quale scuola migliore di quel posto caotico e pieno di pericoli?
Così all'alba si erano presentate alla Dogana di Bosco e il mezzo elfo che controllava il traffico quel giorno aveva pensato bene di trasformarle in due gattini.
Ma questa è un'altra storia che vi racconteremo a breve. Sappiate solo che avevano avuto un permesso molto più lungo del solito. Ben due giorni vista la straordinarietà dell'evento.

Ad un tratto Grolla si fermò. Le era sembrato di sentire un fruscio ... come un colpo d'ala.
Col naso per aria scrutò il cielo azzurro.
- No, no - pensò tra sé - Fral la riconoscerei subito. Sarà qualche uccello di ritorno dopo l'inverno, in cerca del suo nido. -

Tranquillizzata, si inginocchiò vicino ad un pinetto per arrivare meglio ad un'erbaccia e ... qualche cosa la toccò.
Si voltò.
L'urlo di gioia - Fraa ... - le morì in gola.
Era Fral ma non era Fral.
- Ma come può essere? - agitata, Grolla fissava la sua amata farfalla che sembrava quasi liquida.
Stava per atterrare ma le parti laterali delle ali ... si stavano staccando. Staccando?
- Ma sta perdendo pezzi! - pensò, incapace di parlare.
- E la sua fatina? - Nella mente di Grolla, in un attimo, si concretizzarono i fatti più spaventosi.
Fral si era sentita male, aveva abbandonato Fairy Elle in qualche posto sicuro e si era trascinata fino a Casa-Pino per chiedere aiuto.
Fral era stata attaccata durante il viaggio, la lotta era stata violenta, Fairy Elle era caduta ...
Ma chi poteva voler male ad una fata bambina?
Fairy Elle stava male e Fral si era sfinita per arrivare a Casa-Pino in fretta ed avvertire Grolla e gli gnomi.

Ecco. La grande farfalla finalmente era a terra.
Grolla si avvicinò e fece per accarezzarla. Ma la sua mano si fermò di colpo ...
La sua farfalla si stava sciogliendo in un arcobaleno di pezzi striscianti e sibilanti.
In un attimo la farfalla non c'era più.
Decine di serpentelli, sollevati a metà, oscillavano ritmicamente.
Quegli occhietti tondi, neri e lucidi.
Quelle linguette guizzanti.
Quella danza ipnotica.
Grolla era di pietra.
I muscoli rigidi.
Il respiro bloccato.
Non riusciva ad aprire la bocca ...

Volete sapere che cosa è successo a Grolla, bambini? Leggete la seconda parte: i serpenti :))

Nella fotografia potete vedere la grande farfalla Fral, protettrice di Fairy Elle. In questo momento forma una deliziosa poltroncina per la sua fatina. Lì si siede la fatina quando legge le sue pergamene a tutti gli abitanti di Bosco.

Volete assaggiare anche voi, bambini, quello che mangiano a Casa-Pino?
Crostata con la frutta cotta

Volete mandare una letterina a Fairy Elle?

Poi noi proviamo a mettere la letterina vicino al computer prima di spegnere la luce.

Incrociamo le dita e speriamo che la letterina venga consegnata!