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Le origini

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Ci dispiace, nessuno era lì a fotografare queste scene, cari bambini. Ma provate ad immaginare mentre leggete ...

La grande farfalla avanza lentamente. Un battito d'ali e poi si fa trasportare dalla delicata brezza del mattino. Dietro di sè ha lasciato mari caldi e freddi, terre infuocate e distese di ghiaccio, foreste e prati, campagne e città.
Adesso però la stanchezza si fa sentire e anche il fagottino che stringe delicatamente tra le sue zampette dà segni di inquietudine. Che abbia finito la scorta di pappa reale?
La grande farfalla fa rapidamente due conti. Eh sì, é proprio così.
Guarda giù. Le antenne vibrano. Il viaggio sta per finire. Appena appena in tempo.
Dunque quali sono le sue coordinate?
Corrispondono a quel pino laggiù.
Così grosso e maestoso sarà sicuramente un posto sicuro.
<<Coraggio, - dice a se stessa - è la parte più difficile del mio volo. Devo stare attenta!>>

Grolla sta stendendo il suo bucato. La mattinata è bellissima. Freddina verso l'alba ma ora si sta decisamente bene.
Si preannuncia una tiepida, splendida giornata di primavera. L'amico uccellino le fa compagnia con i suoi gorgheggi.
Sospira contenta mentre lavora velocemente. Sbatte i panni, li tira con le mani e poi li appende con le mollette ad una corda che gli gnomi le hanno tirato dietro Casa-Pino.
Tumb, stunf, click. Tumb, stunf, click.
Di lontano si sentono le risate degli gnomi che stanno tornando.
" Speriamo che abbiano trovato le fragoline - pensa Grolla - ho proprio voglia di una bella coppetta di fragole e crema".
Tumb, stunf, click. Tumb, stunf, click.
Troppo rumore per sentire il fruscio alle sue spalle.
Frufrù ... frufrù.
L'uccellino ha smesso di cantare.
"Chissà perché? - si chiede Grolla - mi fa compagnia sempre fino alla fine."
E quando si volta per prendere un altro panno rimane a bocca aperta. E' impaurita ma anche affascinata.
Davanti a lei c'è una farfalla, grande quasi quanto lei e coloratissima. Non ha mai visto una farfalla così bella!
Ma le sorprese non sono finite per la povera Grolla.
Quando ritrova un po' di voce Grolla le chiede: "Come ti chiami bella creatura e da dove vieni? posso aiutarti in qualche modo? hai forse perso la strada?".
E' più forte di lei, Grolla non è capace di stare da parte, aiuta sempre tutti e per questo viene rimproverata spesso dagli gnomi.
"Vedrai, vedrai che un giorno nei guai ti metterai!"
E in questo caso Grolla non ha la più pallida idea di quanto sta per capitarle.
La farfalla non le risponde o almeno non usa parole come lei. Ma Grolla "sente" che deve avvicinarsi è come se qualcuno la stesse spingendo verso la farfalla.
E lei piano, piano si avvicina.

Gli gnomi stanno tornando. Sono allegri. Carichi di fragoline, raccolte a Bosco, e di altre bontà. Si sono spinti fino a Orto per cercare carciofi e piselli. I primi piselli di stagione. Teneri e buonissimi. Si leccano già i baffi pensando al risotto che Grolla preparerà per il pranzo.
"Ma che succede? - si chiede il capofila - non ho mai visto una farfalla con ali così grandi e colorate E Grolla cosa sta facendo sotto di lei?"
Lì per lì non capiscono bene. Si preoccupano. Grolla è in pericolo?
Si mettono a correre. La chiamano.
Ma anche a loro capita qualche cosa di strano. E' come se una voce interna li calmasse. L'ansia svanisce e lascia il posto ad una grande curiosità.
Grolla si sta alzando. Tiene in braccio qualche cosa. Sembra una foglia. Nei suoi occhi c'è una grandissima tenerezza. Non l'hanno mai vista così e sì che la conoscono da secoli.
Fa loro cenno di muoversi piano, di non parlare. E poi abbassa un po' la foglia. Anche i suoi amici devono guardare quell'incanto che ha in braccio.
Una bambina bellissima si sta ciucciando beatamente il pollice. Ha due occhioni sgranati che cambiano colore al passaggio delle nubi e capelli sottili e cangianti.
Sono tutti senza parole. E poi improvvisamente come un uragano ognuno deve dire la sua. E tutti insieme.
"E' bellissima. Chi è? L'ha portata la farfalla? Come si chiamerà? Le possiamo dare un nome noi? Ma coprila, non vedi che ha freddo? Avrà fame? Ma cosa mangiano i bambini? Lo so io, i bambini di città bevono il latte! E allora corri, va a comperarlo a Stalla. Speriamo che ce l'abbiano ancora, è già tardi. Possibile che in questa casa non si possano fare scorte di latte? L'ho sempre detto io che ci manca tutto. Bisognerà vestirla. Ci penso io, ho in mente una bella tutina di petali di rosa. Avete visto quante ne sono sbocciate in questi giorni?"
"Zitti tutti - urla ad un certo punto Grolla - volete stare zitti? La farfalla sta cercando di parlarci."
"Mamma mia, speriamo che non se la porti via - dice sottovoce uno degli gnomi - io mi sono già affezionato a questa bambina".
Poi il silenzio. E il silenzio non viene rotto da parole. La farfalla parla direttamente al cuore dei suoi nuovi piccoli amici.
<<Il mio nome è Fral. Vengo da Bestshadar, il Regno delle Fate.
Ogni anno a primavera nel lago magico sbocciano le ninfee. Ogni ninfea è la culla di una nuova fata. Tocca a noi, farfalle di Bestshadar, portare la fatina bambina che ci è stata assegnata a destinazione. Questa non è Casa-Pino e voi non siete Grolla e gli gnomi?>>
"Sì" - risponde Grolla con un filo di voce.
<< Bene, a voi il Consiglio delle Fate di Terra ha assegnato il compito di allevare Fairy Elle. Accettate l'incarico?>>
Tutti si guardano con gli occhi pieni di speranza e poi tutti insieme annuiscono e chinano la testa in attesa della risposta di Fral.
Ma Fral fa appena in tempo ad avvertirli che Fairy Elle mangia solo pappa reale per poi sprofondare in un sonno profondo. Troppo stanca per continuare.

Da quel giorno la famiglia di Casa-Pino si è allargata a Fairy Elle e a Fral che non l'abbandonerà mai.

Volete assaggiare anche voi, cari bambini, quello che mangiano a Casa-Pino?
Risotto con piselli e carciofi
Coppette di fragole e crema
Ma ricordate, la stagione giusta è la primavera!

Volete mandare una letterina a Fairy Elle?

Poi noi proviamo a mettere la tua letterina vicino al computer prima di spegnere la luce.

Incrociamo le dita e speriamo che la vostra letterina venga consegnata!