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"Battaglia a Casa-Pino"
I serpenti

Vi ricordate come abbiamo lasciato Grolla nella prima parte della storia, ritorno con sorpresa? ...
... Non riusciva ad aprire la bocca ...

I piedi? macigni incollati per terra.
Le braccia? inerti lungo i fianchi.
Gli occhi? enormi pozze scure.
Terrore puro!

Perché dovete sapere, cari bambini, che se c'è una cosa di cui Grolla ha paura, quella cosa si chiama serpente.

Ed ora davanti a sé ne aveva tanti di serpenti. Troppi.

Per un attimo che però a Grolla sembrò lunghissimo la scena non cambiò.
Tutto era immobile. Grolla. I serpenti. Persino il vento era calato.
Il silenzio si ruppe improvvisamente.
Si udì in lontananza il canto di Turl.
Gli gnomi erano di ritorno.

- Non sono più sola - pensò Grolla, mentre un accenno di vita le ritornò nei piedi. Fu sufficiente a farla girare.
- Non dovrei dare le spalle - continuò a pensare - ma ... accidenti! ... devo andare a casa, chiudere la porta, la porta ... la porta! -
Quella parola era un martello pneumatico nella sua testa mentre ora la fifa la faceva correre a perdifiato.

Tump, tump, tump ... Sbang!

" Sono in salvo. "
Grossi goccioloni di sudore si staccarono dalla fronte e si mescolarono alle lacrime.

E Grolla rimase lì.
Incollata alla porta.
Le braccia spalancate come a fermarla meglio.
Le gambe divaricate. Rigide.

Quando ricominciò a respirare senza singhiozzare mise a fuoco la sua casa.
- Cosa c'è che non va? - sentiva ancora il pericolo intorno a sé.
Si guardò i piedi.
- Tranquilla. Non possono mica passare sotto alla porta. - pensò.
Poi, senza riuscire a muovere ancora un muscolo, mosse gli occhi. Prima a destra e poi a sinistra.
- Troppa luce. Non ho tirato le tende prima di uscire? ... Noooo ... -
Ancora peggio. Grolla non aveva chiuso le finestre. Quel pensiero le scollò i piedi da terra e la schiena dalla porta.

Fu velocissima.
Finestra a cuore. Sbang!
Finestra a fungo. Sbang!
- E gli gnomi? come possono entrare se chiudo tutto? - ma non si fermò. Gli gnomi avevano affrontato ben altri pericoli nel passato.
Finestra a pigna. Sbang!
- Dai che ce la fai! -
Povera Grolla, si incitava da sola.
Ma ad un certo punto si bloccò.
Mancava il finestrone che aveva voluto sopra il lavandino e doveva salire sulla sedia per chiuderlo.
Si girò per prendere la sedia da sotto al tavolo.
Fu un attimo.
Si rigirò con la sedia in mano e ... in un decimo di secondo era in piedi sulla sedia.
A chi raccontò negli anni successivi l'incredibile avventura di quel giorno Grolla non fu mai in grado di spiegare come aveva fatto a montare sulla sedia così in fretta, tonda come era.
E a fare il resto ...
Ma ci riuscì e come!
Come si dice bambini? la paura fa novanta? la paura mette le ali ai piedi?
Ma Grolla doveva ancora dare il meglio di sé.
Un po' di pazienza che ve lo raccontiamo ...

Volete sapere che cosa è successo dopo, bambini? Leggete la terza parte del racconto: tiro con le mele

La foto mostra alcuni dei serpenti che hanno messo tanta paura a Grolla. Spesso si intrecciano insieme per fare una comoda sedia per Uenena.

Volete mandare una letterina a Fairy Elle?

Poi noi proviamo a mettere la letterina vicino al computer prima di spegnere la luce.

Incrociamo le dita e speriamo che la letterina venga consegnata!