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"Cap e Melody a Città"
Il cestino magico

punto interrogativo

Vi ricordate come abbiamo lasciato i nostri amici gnomi quando finalmente la battaglia a Casa Pino si era conclusa e la calma era tornata?

... Melody ingoiò l'ultimo boccone di torta di mele.
Si pulì la bocca con il tovagliolo e lo posò ben piegato sulla tavola.
Poi guardò Cap negli occhi ...
"Sì, però ad una condizione ... Mi porti con te!" ...

Vuoi rileggere l'ultimo episodio?

Tutti gli gnomi applaudirono contenti.
Gli uccelli cantarono a ugola spiegata.
Rospo e Rana tentarono di gracidare e superare tutto il caos ma senza successo. Erano in netta minoranza.

Quando tornò la calma, Melody aprì il suo cestino, si rivolse a Cap e gli disse che potevano cominciare a mettere dentro le statuine.
Nessuno aveva mai neanche sfiorato il cestino magico e tanto meno messo le mani dentro.
Ansiosi e titubanti gli gnomi si misero in fila.
Ordinati.
In silenzio.
Ognuno con una statuina in mano.
Quando arrivava il suo turno ciascuno, lentamente, introduceva la statuina.
Per poi estrarre subito dopo la mano, allarmatissimo!
C'era qualcosa che tirava là dentro!
La stessa situazione che vivevano quando entravano nella galleria del vento, lassù in montagna. Come se il vento volesse risucchiarli.
Anche nel cestino c'era il vento?
Si guardavano timorosi, sempre in silenzio, ma nessuno aveva il coraggio di parlare, di chiedere spiegazioni.
Il dubbio rimase.

Esaurita la fila si ricominciò da capo, e poi ancora e ancora e ancora ...
Le statuine erano veramente tante.

Ma c'erano ancora diversi problemi da risolvere.
Li espose con chiarezza Grolla, la più pratica, quando anche l'ultima delle statuine finì nel cestino magico.
"Ci vuole qualche cosa per esporle ... Ah ... ecco, ho trovato! Vado a prendere la coperta verde prato. Così si vedranno meglio."
Grolla ebbe l'onore di infilare la sua spettacolare coperta nel cestino magico.

"Sembra un vero prato con tutte quelle margheritine! - esclamò un po' invidiosa Katy, la gnometta ricciolina che abitava al limite di Bosco.
Katy con la sue unghiette smaltate e la boccuccia disegnata a cuore non aveva mai dato l'impressione di una che amasse i lavori di casa o anche soltanto i lavoretti creativi di tessitura, cucito o ricamo. Salvo poi invidiare, come in questo caso, le cose belle tirate fuori dalle sue amiche.
"Sfido io! È tessuta proprio con i fili d'erba e le prime margheritine che spuntano a marzo - precisò Melody che aveva aiutato l'amica a cercare la materia prima.
Poi, con aria soddisfatta, soppesò il suo cestino magico. Non era affatto pesante!
"Avete pensato cosa chiedere per ogni statuina? - proseguì.
Grolla ci pensò un istante.
"5 euro?"
"Non è un po' poco? - disse Molla - In fondo sono molto belle. Le serpi sembrano vive ... eh, eh, eh, eh! - ridacchiò.
"Mmhh ... io invece penso che il prezzo sia equo. In fondo sono fatte di sale. E, se volete rimediare più denaro in poco tempo, dovete invogliare chi sarà al mercato domani - Melody ne era talmente convinta che tutti furono d'accordo.

"Su, su, si è fatto tardi. Tutti a nanna! Domani sarà una giornata faticosa, soprattutto per Cap e Melody - brontolò Grolla.
- Beh, ha ritrovato il suo piglio battagliero. Non c'è che dire - pensò Filo.
Ma tra baci e abbracci, saluti e auguri la mezzanotte era suonata già da un pezzo quando il chiavistello chiuse rumorosamente la porta di Casa Pino e un paio di mandate misero fine a quella giornata campale.

Era il 29 febbraio, ormai.
Tenete bene a mente questa data, bambini!

Confessatelo ... volete sapere cosa è successo a Cap e Melody a Città, vero?
Intanto c'è una domanda a cui rispondere. Come fanno due gnomi, così piccoli, a passare inosservati in una grande città? la risposta alla prossima puntata :))

Nella foto ...

Volete mandare una letterina a Fairy Elle?

Poi noi proveremo a mettere le letterine vicino al computer prima di spegnere la luce.

Incrociamo le dita e speriamo che le letterine vengano consegnate!