fairy elle : la fata bambina
 

La pergamena del mese

“Aprile. Gli uccelli in festa”

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Filo si sta godendo la passeggiata. Finalmente è arrivata la primavera. L'inverno è stato lungo, con tanta neve, e prima di passare il bastone del comando all'altra stagione ha regalato anche pioggia e vento. In eccesso per i suoi gusti. Lo gnomo ha passato troppo tempo ad affilare la sua ascia. E' arrivato il momento di dare un'occhiata agli alberi che sono sotto la sua cura. Sicuramente ci sarà qualche ramo da togliere e un po' di pulizia nel sottobosco da fare.
Fairy Elle cammina dietro a lui. Non le pare vero di andare a spasso anche se Filo è burbero e non ama parlare.
Turl è appollaiato sulla sua spalla, all'inizio silenzioso ma adesso azzarda qualche cinguettio in risposta a richiami lontani. La natura si sta svegliando. L'erba sembra più verde, qualche violetta occhieggia timidamente, ancora ben nascosta. Laggiù nella radura si vedono alberi da frutto in fiore. E ci sono già le prime api.
Filo si ferma improvvisamente, pensieroso, e Fairy Elle è costretta ad uscire dal sentiero per non sbattere addosso allo gnomo.
Lo guarda interrogativamente e Filo le risponde, enigmatico:
"Stasera ho una sorpresa per te!"

Fairy Elle è eccezionale. Parola di Filo.

Fairy Elle si gira a guardare Filo con i suoi occhioni verdi sgranati.
"La storia parla di me? - chiede allo gnomo - parla davvero di me?"
Filo annuisce e la sprona a continuare. Tutti sono curiosi. E tutti sono in attesa della magia. Perché ci sarà sicuramente un'altra magia.
La prima sorpresa l'hanno avuta quando la fatina è uscita da Casa-Pino. Non potevano credere ai loro occhi: capelli rosa e occhi verdi! E' cambiata ...
Fairy Elle non si è curata degli occhi a palla e della bocca a O degli abitanti di Bosco, troppo curiosa per il racconto che l'aspettava.
E ora si china sulla pergamena per riprendere il filo interrotto. Non vede niente intorno a lei se non quelle magiche parole che danzano alla sua lettura e sembrano prendere vita.

Sapeste cosa mi è successo ieri mattina!
La casa era in pieno fermento. Nel pomeriggio dovevamo far conoscere a tutti i nostri amici Fral e quella fantastica creaturina che ci è piovuta dal cielo senza che ce lo aspettassimo.
Grolla era molto agitata e veramente difficile da sopportare. Lanciava ordini a tutti e alla fine ho deciso che se non volevo litigare dovevo assolutamente uscire. Magari c'era qualche incarico per me fuori da quella bolgia.
Sono stato fortunato. Grolla alla mia domanda prima mi ha guardato insospettita.
- Ecco un'altro scansafatiche che se la vuole squagliare - sembravano dire i suoi occhi.
Ma poi ci deve aver ripensato. Mi ha messo in braccio Fairy Elle e un cestino. E poi, mentre alla velocità della luce si girava per tirava fuori le crostate di mele dal forno, ha pronunciato poche salvifiche parole: "Fiori ... belli e colorati. E rami verdi. Devo fare delle composizioni!"
Sono stato velocissimo a svignarmela ;))

La cosa che mi piace di più è camminare a Bosco. Noi gnomi lo curiamo molto. Siamo amici di tutte le piante e dei loro abitanti. Una vera e propria comunità.

Fuori dalla porta di Casa-Pino ho pensato a dove avrei potuto trovare i fiori più belli per la festa. Ma certo! A Radura Fiorita, in quella stagione. Lontanuccia, eh! ma a buon passo non ci avrei messo molto. Poi con quella bella giornata e quel tepore sarebbe stato delizioso anche per Fairy Elle.
Ho incrociato le bretelle dei miei pantaloni sulla pancia e così ho rimediato un bel sedile comodo per la bambina che si è abbandonata serena al sonno, stretta al mio petto. Il mio maglione è bello largo. Nessuno l'avrebbe vista lì sotto.

Per la strada ho incontrato tanti amici. Nessuno ha sospettato niente. A tutti ho dato appuntamento per il tè.
Stavo proprio bene, mi sentivo un leone che stava proteggendo il suo cucciolo.

In poco tempo sono arrivato a Radura Fiorita. Avevo visto giusto. Il prato è una distesa di colori e di profumi in questi giorni. In poco avrei riempito il mio cestino.

- Ma cosa? ... - avevo adocchiato un fiore bellissimo ma, mentre stavo per allungare la mano, un uccellino, più veloce di me, lo ha preso ed è sparito in un battito di ali.
- Da quando in qua gli uccelli raccolgono i fiori? - mi sono detto. Ma il tempo corre e io ne avevo ormai poco. Mi sono guardato intorno per cercare qualche ultima margherita.
- Eccole là. Guarda che belle! - non ho fatto in tempo ad arrivarci che un pavone me le ha portate via sotto al naso.
"Ma che cavolo succede? " - parlando a voce alta mi sono guardato più attentamente intorno.
Sul fondo della radura mi è sembrato di vedere un gran movimento. Mi sono avvicinato di nascosto mentre Fairy Elle, nel frattempo, si era svegliata e mi guardava ciucciandosi il pollice.
Mi sono messo un dito sulla bocca per invitarla al silenzio ma poi ho sorriso tra me.
- E' troppo piccola per capire - mi sono detto.
Cercando di fare il meno rumore possibile sono arrivato vicino ad un grande albero. Sembrava che tutti gli uccelli di Bosco si fossero dati appuntamento proprio là.
Ad un certo punto delle parole ben precise si sono fatte strada nella mia testa.
- Chi sta parlando? - mi sono chiesto guardandomi intorno, timoroso di essere stato scoperto.
Non c'era nessuno.
Eppure io udivo distintamente.
"Tira, tira!"
"Ma non ce la faccio più! Perché non fai venire al mio posto quello che lì?"
"Ma cosa vuoi che faccia ... ha troppa paura di sporcarsi."
"Beh, allora io mollo qui tutto. Sono stanco di faticare. "
"Dai non mollare, adesso chiamo gli altri amici. Se allunghiamo la catena faremo meno fatica!"

Ho continuato a guardare di qua e di là. Ma oltre a me non si vedevano che uccelli. Di tutte le dimensioni e i colori. Volavano da un ramo all'altro in tutta fretta. Che strano!
Che avessi le traveggole?
- Eppure ho bevuto solo latte questa mattina! - ho pensato.
Mi sono tappato un orecchio e poi l'altro e poi tutti e due insieme. Ma continuavo a sentire parlare.
Mi sono stropicciato gli occhi. Magari lì vicino c'era qualche gnomo che stava segando della legna.
Ma va' ... c'eravamo solo io e Fairy Elle che non sa ancora parlare. Fino a prova contraria.
Ma lei mi guardava e rideva, beata.

Ad un certo punto ...
"Ah, finalmente. Alla buon ora. Stavo per mollare tutto il ramo. Non possiamo fare tutto in due."
Mi è sembrato di capire che le voci arrivassero dalla pianta con gli uccelli. Ho guardato meglio ed ho visto un ramo fiorito che veniva sollevato letteralmente verso l'alto.
All'altra estremità, osservando meglio tra i rami, mi sono accorto che c'era una vera e propria catena di uccelli e uccellini che lo stava tirando con evidente sforzo. E tra loro ad un certo punto ho riconosciuto anche i fagiani che hanno un nido proprio vicino a Casa-Pino. E poi più in là ... ma guarda ... c'erano anche dei pavoni. Un po' distanti per la verità. Che fossero loro che non si volevano sporcare?
E poi, quando la mia vista si è abituata, ho visto anche margherite e altri fiorellini.
Adesso era chiaro che gli uccelli di Bosco stavano addobbando quella pianta. Ma perché? e poi io come facevo a capirli?

La risposta alla prima domanda è arrivata subito dopo.
"Su, su fate in fretta. Stanno per arrivare. Non vedo l'ora di presentare i nuovi nati. Avete messo qualche fiorellino accanto ai nidi?"
Che coincidenza! Anche gli uccelli di Bosco stavano organizzando una festa, proprio come noi. E con lo stesso scopo. Mi sono commosso ...

... ma un'occhiata al sole che faceva capolino tra i rami mi ha subito messo in allarme. Si stava facendo tardi e avevo parecchia strada da fare.

Sul sentiero verso casa però ho continuato a cercare una spiegazione alla seconda domanda. Nessuno di noi gnomi capisce il linguaggio degli animali. Ho cercato di rimettere ordine nei pensieri. Fairy Elle, nel frattempo, si era riaddormentata.
Dunque. Noi gnomi siamo in grado di comunicare per telepatia. Una delle piccole magie che ci è rimasta dopo "La teribile notte". Ma solo tra di noi. Quindi come avevo potuto ascoltare e capire gli uccelli poco prima?

Ad un certo punto mi sono fermato di botto. Qualcosa non tornava ...
... vicino a me due uccellini stavano litigando ... penne tutti intorno ... trilli e cinguettii ... niente di più ... niente di comprensibile!
- Che sia Radura Fiorita ad essere magica? - mi sono chiesto per l'ultima volta pulendomi con cura le scarpe sullo zerbino prima di entrare in casa ... altrimenti chi la voleva sentire Grolla ? ... - oppure sei tu piccolina? -

La festa è andata benissimo. Tutti sono rimasti incantati alla vista di Fairy Elle e non vi dico quando hanno conosciuto Fral! L'unica farfalla gigante con cui tutti potevano parlare.
Abbiamo mangiato e bevuto, ballato e cantato.
Adesso nel silenzio della mia casa, ripensando a ieri una cosa la posso dire perché ne sono sicuro. Ho capito i discorsi degli uccelli a Radura Fiorita solo perché avevo in braccio la mia fatina ben sveglia.

Grazie, Fairy Elle. Sei eccezionale. Parola di Filo.

"Ooh! "
L'espressione di meraviglia non è diretta al racconto di Filo.
Tutti guardano la finestra più grande di Casa-Pino dove si sta ricreando la scena del grande albero con gli uccellini indaffarati a decorare con fiori e rami.

Filo si avvicina a Fairy Elle. L'abbraccia e la bacia.
"Tu sei grande fin da quando eri piccola, piccola. Mi chiedo perché devi andare a scuola di magia."
"Sì, ma qualcuno di voi mi deve raccontare la storia della Terribile Notte. Lo promettete, vero?"

Bene, bambini, anche questa bella storia è finita. Vi state domandando quale sarà la storia di maggio, vero? Siamo molto curiosi anche noi. Ogni volta Fairy Elle ci sorprende.
Non perdete di vista l'indice delle pergamene. Così saprete subito quando pubblicheremo la pergamena di maggio. Ciao!

Siete curiosi? volete assaggiare quello che mangiano a Casa-Pino?
La torta che ha preparato Grolla?
Crostata di mele

Vi siete persi la pergamena di marzo?

Le storie degli altri mesi: gennaio, febbraio ...

 
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