fairy elle : la fata bambina
 

La pergamena del mese

“Marzo: le farfalle di Fairy Elle”
Compiti a casa

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Vi ricordate bambini come abbiamo lasciato Casa-Pino e Bosco dopo aver letto il prologo de "Le farfalle di Fairy Elle"?
... Un grande pino si animato. Tante farfalle colorate lo fanno vibrare tutto con il battito delle loro ali. E battito dopo battito avanzano portandosi dietro tanti fili colorati.
Melody lo deve dire a tutti e subito. Fairy Elle tornata sul serio e non c' da preoccuparsi ...

Quanto pensate, bambini, che ci abbiano messo tutti gli abitanti di Bosco a riunirsi intorno a Casa-Pino? Inutile scommettere. In pochi minuti una folla rumorosa e festante guarda affascinata il grande albero vicino. Farfalle grandi e piccine hanno già trovato la loro posizione. E ogni volta che sbattono le ali una polverina colorata volteggia nell'aria per ricadere sull'erba. Ormai si è formato un tappeto coloratissimo: giallo, viola, arancio. Ma nessuno ha il coraggio di avvicinarsi e calpestarlo.

Ad un certo punto si sentono chiari rumori all'interno di Casa-Pino. Tutti gli occhi si spostano dall'albero alla casa. Qualcuno sta aprendo le finestre. Live, la gnometta maestra di vita, sta facendo tutto il giro e finalmente arriva anche ad aprire la porta.

"Buon pomeriggio a tutti, amici miei. - dice sorridente - Molla sta ultimando la sua pergamena e tra poco ve la leggerà per spiegare la magia del pino."
La folla borbotta.
"Perché non è Fairy Elle a leggere? - finalmente sopra tutti emerge una voce.
"Abbiate pazienza, amici cari, Fairy Elle finalmente è a letto. Non credo che si sveglierà prima di domani - e ridacchia abbassando le palpebre - Finito il suo compito si è addormentata come un sasso e l'abbiamo dovuta mettere noi sotto le coperte. Ma adesso mettetevi comodi. Molla sta per uscire."

Un po' dispiaciuti di non poter sentire leggere la loro fatina ma altrettanto curiosi di sapere cosa è successo, tuti si accovacciano per terra e si mettono comodi.
Molla non li fa aspettare.
Si piazza a gambe larghe sulla porta, srotola la pergamena e comincia la sua lettura a voce alta. Evidentemente ha grandi cose da comunicare.

Non credo che ritorno da scuola sia stato mai più faticoso di questo. Parola di Molla.
Qualche sera fa eravamo tutti a cena quando Grolla poggiò la forchetta sul piatto e con un cenno imperioso ci chiese il silenzio.
Il battito lento e maestoso delle ali di Fral ormai lo conoscevamo benissimo. Quante volte lo avevamo sentito. Ecco cosa aveva attratto l'attenzione di Grolla. Stava tornando e quindi anche la nostra fatina ...
In un balzo eravamo tutti fuori. Nessuno pensò a coprirsi nonostante la serata fosse alquanto fresca.
Fral era già atterrata e Fairy Elle stava avanzando verso casa. Ma i suoi occhi non erano festosi come al solito. Anzi piuttosto rabbuiati. La boccuccia serrata in un'espressione determinata. Con le manine stringeva al petto un cestino, tutto coperto, in cui si sentivano nettamente fruscii e movimenti ovattati.
Vista l'avventura che avevamo appena vissuto (Battaglia a Casa-Pino) un brivido percorse la schiena di tutti.
Fairy Elle entrò a casa. Per un attimo sembrò che il suo visetto si sciogliesse nel solito sorriso ma si irrigidì subito.
Grolla le tolse la mantellina dalle spalle e fece per chiederle se aveva fame ma lei si girò, guardò tutti con molta serietà e disse solo poche parole.
"La mia maestra di magia mi ha affidato un compito. Ho poco tempo per trovare la soluzione. Vado in camera mia. Non entrate per nessun motivo, qualsiasi cosa sentiate! - e poi girò le spalle e si avviò al piano di sopra tenendo sempre ben stretto il suo cestino.
- Che cosa c'è di così importante o prezioso lì dentro? - ci chiedemmo tutti.
Magari Fral aveva la soluzione.
Tutti fummo di nuovo fuori a sfidare il freddo, vergognandoci anche di aver lasciato prima la nostra amica farfalla senza neanche un saluto.
Ma Fral era molto comprensiva. Purtroppo neanche lei sapeva molto (o magari non voleva dire molto?). L'unica cosa che riuscimmo a strapparle era che il primo corso di magia aveva come obiettivo di imparare a parlare con i piccoli animali e a trasformarli in caso di necessità. Essendo tantissimi i piccoli animali della Terra il corso era lungo e faticoso. Le aspiranti fate dovevano memorizzare infiniti linguaggi e formule magiche e spesso si confondevano causando dei veri e propri disastri.
Fral concluse il suo racconto dicendo che quella mattina tutte le fate si erano presentate alla loro farfalla protettrice con una borsa in più rispetto all'arrivo. Fairy Elle aveva un cestino con un manico ...
Dopo aver rifocillato Fral e scaricato tutti gli altri bagagli di Fairy Elle, entrammo a casa.
Ormai era notte fonda e dopo esserci consultati brevemente decidemmo di andare a letto. Ognuno di noi avrebbe fatto la guardia a turno per essere pronti nel caso che la fatina avesse avuto bisogno.
Cominciò così la lunga attesa.
I rumori più strani arrivavano dalla cameretta di Fairy Elle. Senza sosta. Giorno e notte. Con lei c'era solo Turl che era stranamente molto silenzioso.
Dopo due giorni eravamo davvero preoccupatissimi.
Da quanto non mangiava Fairy Elle? stava bene? aveva bisogno di qualche cosa? Come faceva a non crollare dal sonno?
Così alla fine ci siamo decisi. Un'occhiatina sola. Una piccola. Mi sarei allungato sulle gambe per sbirciare dentro la sua cameretta e tranquillizzare tutti.
Fairy Elle era in piedi sulla sedia, col visetto tutto arrossato e imbronciato. Per terra ... o mamma ... per un momento ho pensato - serpenti! - ma poi ho messo a fuoco meglio e ho capito che erano gomitoli di filo di colori diversi mezzi sfatti. E davanti a lei ... una nuvola molto colorata ... non capivo cosa fosse ... un ammasso di colori ... verde, giallo, arancione e viola .... Boh!?!
Un movimento della testa di Fairy Elle mi convinse a ritirarmi rapidamente. Guai se mi avesse scoperto!
Non seppi dire molto ai miei amici che aspettavano ansiosamente. Per lo meno la nostra fatina stava bene.

Fu solo due giorni dopo che sentimmo Turl intonare qualche gorgheggio. Dapprima sommessamente poi sempre più alti.
E dopo un giorno di prove di note varie il gorgheggio si trasformò in una marcetta. Due, tre volte e poi la porta della cameretta di Fairy Elle si aprì e lei scese le scale con il suo solito sorriso felice. Sembrava un direttore d'orchestra. Turl era sulla sua spalla e cantava ad ugola spiegata. Dietro a lei, in processioni separate a seconda del colore, sfilavano a ritmo della musica di Turl, le farfalle più belle che noi gnomi avessimo mai visto.
- Ecco cos'era quella nuvola colorata - pensammo tutti guardandoci negli occhi.
Ognuna reggeva un filo di tonalità diverso.

Fairy Elle si fermò davanti alla finestra sopra il lavandino. Fece un rapido gesto con il ditino, senza interrompere di dirigere il concertino. La finestra si aprì e le farfalle con tutta la loro coda di fili colorati si diressero decise verso il pino vicino.

La nostra fatina si girò verso di noi e scandì bene le parole:
"Ce l'ho fatta! Avete visto come sono stata brava? Quelle farfalle testone ora sono mie amiche. E ho fatto anche qualche cosa in più - e sorrise birichina - Il diploma del primo anno è mio! Urrà!"
Finalmente la potevamo festeggiare tutti. Era una gara a stringerla, baciarla. Fino a quando non si sentì distintamente
"H o fame gente, cosa c'è da mangiare? "
E questo è tutto.

In fede

Molla.

"Il resto, cari amici, lo conoscete. Le farfalle magiche le vedete lassù con i vostri occhi. " -
Molla arrotola la sua pergamena e fa per entrare in casa quando si gira e dice con estrema soddisfazione.
"Ah ... quasi dimenticavo. Fairy Elle aveva il compito più difficile. Addomesticare le farfalle più dispettose e disubbidienti. Farfalle magiche non farfalle comuni. Farfalle che nessuno era riuscito mai a farsi amiche ... prima di Fairy Elle".
E, gonfiando il petto per l'orgoglio, alza la mano per salutare tutti e si ritira in casa.

Bene, bambini, anche questa bella storia è finita. Vi state domandando quale sarà la storia di aprile, vero? Non lo sappiamo neanche noi. Stiamo aspettando notizie dal nostro messaggero.
Non perdete di vista il nostro post-it. Così saprete subito quando pubblicheremo la pergamena di aprile. Ciao!

Vi siete persi la pergamena di febbraio?

Le storie degli altri mesi: gennaio, febbraio ...

 
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