fairy elle : la fata bambina
 

La pergamena del mese

“Febbraio: il pagliaccio innamorato”
Molla vola

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Vi siete persi il prologo? e la seconda parte, uno strano vestito? e la terza, Molla innamorato?


"Molla era veramente angosciato."
Viola
, la fata dei fiori, continuò il suo racconto.
"Viola, mi aiuti? ho bisogno di te, ti prego!" Seduto vicino a me sulla panchina delle confidenze dove mi aveva raccontato tutto, Molla alla fine mi disse che il suo desiderio più grande era almeno donare dei fiori a quella ragazza che gli aveva catturato il cuore. Che aveva un piano perché a Città c'era una strana festa. Carnevale. Che tutti si travestivano e si tiravano dei pezzetti di carta colorati e lui avrebbe potuto mescolarsi alla gente senza problemi. Mi fece vedere anche quei pezzetti di carta colorati che poi scoprimmo si chiamano coriandoli. Per una volta avrebbe potuto fare qualche cosa negato da tempo agli abitanti di Bosco: avere un contatto con un'abitante di Città.
"Chi mi può aiutare se non una fata?" Concluse, implorante, alla fine del suo concitato racconto.
"D'accordo, ti aiuto volentieri. Qual è il tuo piano? - gli chiesi già stuzzicata da quella storia così diversa dal solito e anche pericolosa.
Lui mi guardò ancora sconvolto per tutta quella situazione che lo metteva sottosopra ma con uno strano luccichio negli occhi.
E mi raccontò.
Quello stesso giorno definimmo tutti i dettagli.

Alla fine arrivò il gran momento.
Molla ed io prima di tutto dovevamo passare la Dogana. Era l'alba di una fredda mattina di febbraio. In ufficio c'era Misha, la biologa, che ci fece poche domande. Forse l'espressione di Molla aveva suggerito al suo cuore di donna che era meglio non sapere troppo ...
Di prima mattina arrivammo a Città e ci infilammo nella pasticceria.
A proposito, su, prendete questi biscottini. Sono buonissimi.
Avevamo bisogno del bagno per cambiarci e truccarci.
Il cestino di Melody è stato il nostro aiuto più grosso. Certo che strapparle il consenso per poterlo usare è stato molto faticoso ... ma poi l'amicizia per me ha vinto.
Il cestino nascondeva bene tutto. Prima di tutto il mio vestito da fata. Pensate, io fata, mi sono travestita da fata. Ma come gli umani pensano che siano vestite le fate? Non hanno proprio idea di come viviamo ... - Viola non potè trattenere una risatina nascondendosi dietro la mano.
"Sono stata costretta a mettermi anche uno strano cappello a punta e portare una bacchetta con una stellina e tanti nastrini - ridacchiò ancora - però mi sono divertita. Il vestito che voi gnomi avete fatto a Molla è invece tipico dei pagliacci. "
Viola a quel punto ci raccontò chi sono i pagliacci e di come fanno ridere i bambini. Ci disse anche che i bambini li amano così tanto che è una delle loro maschere preferite di Carnevale.
"Ognuno di noi due - proseguì Viola - aveva imparato a truccarsi alla perfezione. La parte più difficile era per Molla. Doveva distribuire una pasta bianca su tutta la faccia. Poi colorare il naso di rosso e con lo stesso rosso ingrandire la bocca e sottolineare bene gli occhi. Ci aveva messo qualche pomeriggio ad imparare bene a casa mia. Ma era diventato veramente bravo.
Sembravamo due belle mascherine e ci confondemmo con tutte le altre in giro per Città.
Così arrivammo senza problemi sotto la casa dell'amore di Molla. Qui arrivava però la parte più difficile.
Molla voleva regalare dei fiori al suo amore? bene. Io avevo fatto crescere fuori stagione un bel roseto di rose rosse. Il cestino nascondeva ancora alcune di queste rose e un'altra cosa altrettanto importante. Eh, sì, perché Molla aveva scoperto che la ragazza dai capelli rossi abitava al quarto piano ma bisognava arrivarci al quarto piano senza infilare le scale e suscitare strane domande. Poi il problema era anche che non conosceva il cognome e quindi a quale porta avremmo mai potuto bussare?
Tutto era stato risolto nel nostro piano con il romanticismo che solo un cuore innamorato e temerario può pensare. Affidare le rose ad un palloncino. Palloncino che doveva essere veramente speciale agli occhi di Molla e della ragazza a cui era destinato.
Un palloncino di coriandoli perché l'amore è colorato. Un palloncino gonfio di sogni e di sospiri. E Molla aveva raccolto tutti i sui sogni e i suoi sospiri dentro il cestino di Melody. Io avevo cucito la custodia utilizzando alcuni dei più bei coriandoli che Molla aveva portato con sè dall'ultima escursione a Città. La tirammo fuori. Fissammo le rose in due punti e poi arrivò il momento più critico. Riempire quella custodia di tutti i sogni e i sospiri. L'idea era che poi io avrei ordinato alle rose con la mia speciale magia di andare verso quel balcone del quarto piano dove Molla aveva visto due magnifici occhi azzurri che lo scrutavano con interesse qualche settimana prima.
Che fossero stati colpiti da un naso simile? mi ero chiesta più volte mentre preparavamo il nostro piano. Mah, comunque sia ormai eravamo al dunque e dovevamo fare l'ultima cosa.
Chiesi a Molla di girare intorno al braccio i nastri di decorazione del palloncino per non farlo volare via e con due paroline magiche trasferii tutti i sogni e i sospiri di Molla dentro il palloncino.
Oh, voi non avete idea di quanto sono i sogni e i sospiri di un innamorato ... neanche io veramente ... sono talmente tanti che il palloncino ad un certo punto si è sollevato da terra e con piglio deciso si è diretto verso l'alto a grande velocità tirandosi dietro anche il povero Molla che con un'espressione incredula vedeva la terra allontanarsi sempre di più.
Per un attimo ho guardato Molla, il palloncino ed i fiori con il cuore in gola ed il cervello spento. Poi mi sono concentrata. Sono un fata vera io, non finta come tutte quelle mascherine che ho incrociato per strada, mi sono detta. Anche se sono fuori dal mio Regno i miei poteri non mi abbandonano. Sono solo più rallentati.
Non ho fatto in tempo a chiudere gi occhi e a stendere le mani che la ragazza dai capelli color rame si è affacciata al balcone. Non mi chiedete il perché di quel tempismo perfetto. Nè io nè Molla abbiamo una spiegazione ma io sono convinta che il cuore di Molla la sua spiegazione se l'è trovata.
La ragazza si è sporta dal balcone quasi a voler aiutare quel pagliaccio strano che svolazzava accanto a casa sua. A me è bastato poco per indirizzare le mie rose verso quelle mani. La ragazza le ha prese e qui, non so dirvi cosa è successo, io non ho fatto altro. So solo che le loro mani si sono sfiorate e il palloncino si è sgonfiato a metà. E Molla è sceso dolcemente a terra. Lo sguardo rivolto sempre verso l'alto. La ragazza dai capelli rossi guardava invece, rapita e commossa, verso terra. Un momento magico. Mi sono commossa anch'io e ho voluto lasciare un segno, un segno magico per davvero.
Se qualcuno di voi passerà per quella strada e vicino a quella casa, in qualunque mese dell'anno, vedrà un bellissimo roseto che tappezza un balconcino. Con tante rose rosse."

Viola aveva finito il suo racconto. Tutte le nostre domande avevano avuto la loro risposta. Eravamo tutti con la testa bassa, immersi nei nostri pensieri. Pensavamo a noi, al nostro crudele destino e poi a Molla e al suo coraggio ma non sapevamo cosa dirgli, come avvicinarlo.
E alla fine chi ci ha tolto le castagne dal fuoco? Grolla ovviamente.
Si è alzata e abbiamo sentito distintamente il rumore inconfondibile di chi impila dei piatti e delle forchette.
"Su forza, togliete le briciole e mettete una tovaglia pulita. Ho fatto anche io la torta di Carnevale. E' bastato un giretto a Città un giorno e ho sbirciato le vetrine delle pasticcerie."
Beata Grolla, non finiremo mai di ringraziarla. Il cibo scalda il cuore e scioglie la lingua. Cinque minuti dopo eravamo tutti intorno al tavolo a leccarci i baffi. Molla compreso che sembrava più sollevato ora che tutti sapevamo.

Già Molla. Dove è? Fairy Elle si guarda intorno. E alla fine lo vede. Seminascosto, accovacciato dietro il grande tronco di Casa-Pino. Gli corre incontro, lo abbraccia stretto stretto. Gli stampa un bacio sulla guancia. Stropiccia il suo nasino contro il suo nasone come quando giocano. E poi gli sussurra: "Sei ancora innamorato?"
Non sapremo mai cosa Molla ha risposto a Fairy Elle. Il nostro messaggero speciale non ce lo ha raccontato.
Sappiamo però che ad un certo punto qualcuno ha puntato il dito verso l'alto. Un pagliaccio appeso ad un palloncino colorato svolazzava sopra le loro teste.
L'ultima magia di Fairy Elle prima di partire per la scuola di magia.

Siete curiosi? volete assaggiare quello che mangiano a Casa-Pino?
La torta che ha preparato Grolla?
Torta per Carnevale
I biscottini che ha portato Viola?
Affogagatti pugliesi

Volete avere anche voi il pagliaccio che vola sulla porta della vostra cameretta? Seguiteci ...
Il pagliaccio innamorato per la cameretta

Allora bambini siamo sicuri che vi state domandando quale sarà la storia di marzo. Il nostro messaggero speciale ci ha lasciato un post-it e così sappiamo che questa volta dobbiamo aver pazienza, tutti. Fairy Elle non c'è. E' partita. Fral l'ha portata in un posto segreto a scuola di magia.
L'appuntamento è per domenica 25 marzo. Speriamo in bene!

Vi siete persi la pergamena di gennaio?

Le storie degli altri mesi: gennaio, marzo, ...

 
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