fairy elle : la fata bambina
 

La pergamena del mese

“Febbraio: il pagliaccio innamorato”
Molla innamorato

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Vi siete persi il prologo? e la seconda parte, uno strano vestito?

Era già passato qualche giorno da quella famosa mattina in cui Viola e Molla, dopo averci salutato di tutta fretta, erano spariti nel buio.
Erano ritornati solo molto tardi, di sera. Viola era stanca e non aveva voluto fermarsi.
Molla era salito rapidamente in camera sua ma Live, la gnometta maestra di vita e di buone maniere, ci aveva sussurrato che era sicurissima di aver notato una strana espressione sul viso di Molla. Un sorriso, questo sì, ma anche una lacrima che si faceva strada a fatica sulla guancia sinistra. La stessa metà del cuore!
Il giorno dopo Molla era di pietra. Il suo viso non aveva nessuna espressione. E dalla sua bocca non uscì neanche una parola. E questo andò avanti per almeno una settimana.
Lavorava, anche di più di quello che gli spettava.
Sedeva a tavola con noi, ma era come se non ci fosse.
Mangiava, ma molto meno, ed era già dimagrito.
La sera non scriveva più. Si sedeva alla finestra e guardava la stessa stella per ore. Poi con passo stanco saliva in camera sua. E tutti noi lo sentivamo rigirarsi nel letto a lungo.

Insomma, alla fine eravamo molto, troppo preoccupati. Preoccupatissimi. Ma che stava succedendo al nostro amico?
Così dopo esserci consultati in gran segreto un giorno organizzammo un piano.
Grolla spedì Molla a comperare le uova a Stalla e noi tutti andammo a trovare Viola. Se c'era qualcuno informato dei fatti quel qualcuno era sicuramente la fata dei fiori.
Viola fu contenta di vederci ma ci disse che non poteva raccontare nulla. Per via del giuramento di segretezza che aveva fatto a Molla. A meno che ...
" ... a meno che?", chiedemmo tutti insieme con il fiato sospeso.
"A meno che non parli a Molla e lo faccia riflettere sul fatto che siete tutti molto in pensiero per lui. Che la vostra amicizia è troppo preziosa e non la può perdere. Che non è giusto tenervi in questo stato. Avete tutti una faccia così scura! Su, andate. State tranquilli. Mi farò viva prestissimo!"
Un po' rincuorati ma ancora non tranquilli tornammo a casa e alle nostre attività.

Il giorno dopo, all'ora della merenda, Viola si presentò con un vassoietto di biscottini secchi e incominciò a raccontarci una storia straordinaria sorseggiando il suo tè preferito.
C'era anche Molla, seduto in un angolo con la testa fra le mani.

"Allora, buoni questi biscottini, vero? Li ho comperati stamattina nella stessa pasticceria di Città dove quel famoso giorno siamo entrati anche io e Molla. Ti ricordi, Molla?", la fata si rivolse al nostro amico che abbassò la testa ancora di più.
La fata ci fece segno di non guardarlo e proseguì il suo racconto.
"Avevamo bisogno di un bagno e io anche di fare uno spuntino. Molla no. Aveva solo bisogno del bagno. Lui vive d'aria come tutti gli innamorati!".
Tutti ci girammo verso di lui ma questa volta con circospezione. Le nostre facce parlavano chiaro. Avevamo tutti il cuore stretto. Molla stava soffrendo.
"Il bagno, perché?", domandò Live che cominciava ad incuriosirsi.
"Perché Molla doveva cambiarsi. Ma procediamo con ordine.
Molla era venuto a trovarmi confidandomi che un giorno a Città aveva visto una ragazza al mercato. Già di spalle lo aveva colpito. Non era molto alta, anzi, piuttosto piccolina. Aveva un grosso cesto in cui stava mettendo verdura e frutta. Capelli del colore del rame che luccica sotto il sole. Poi si era girata e lui era rimasto senza fiato. La pelle chiara, chiara. Due occhi azzurri, azzurri. Come il cielo pulito, dopo la tempesta. Avete presente? Un bellissimo sorriso che metteva in movimento tantissime lentiggini. Tante, ma proprio tante lentiggini. E un naso che gli ricordava in tutto e per tutto lui."
Tutti noi ci toccammo il naso. Andavamo orgogliosi del nostro naso di dimensioni ... insomma, come dire? ... da comando, ecco!
"Il suo però, a quanto mi ha raccontato, sicuramente più grazioso!", Viola ridacchiò voltandosi con affetto verso il suo amico che era ancora tutto accartocciato su se stesso.
"Un vero fulmine a ciel sereno - continuò la fata dei fiori - che lo lasciò senza fiato. Come un automa seguì la ragazza fin sotto casa e la vide sparire in un portone. Tornò spesso a Città per rivederla. Qualche volta ebbe fortuna e qualche altra no. Il suo viso era presente sempre nella sua mente e l'amore cresceva. perché ormai non aveva dubbi. Era davvero innamorato. Ma anche angosciato. Non avrebbe mai potuto parlarle e dichiararsi. Mai!". Anche Viola tacque un momento, sospirando.

Fairy Elle si guarda intorno. Un grosso punto interrogativo negli occhi.
Alla sua muta domanda risponde la gnometta Live.
"Beh, è ora che tu sappia, Fairy Elle. Una magia ci ha confinato a Bosco da tempo immemorabile. Non ci sarebbe permesso neanche uscire da qui ma grazie all'aiuto di 4 mezzelfi che sono alla dogana ci è consentito travestirci e fare qualche passeggiatina a Città. In assoluto incognito. Ma non possiamo avere nessun contatto se non commerciale con gli abitanti di Città. Purtroppo! - e con un sospiro Live socchiude gli occhi.
Chissà quale segreto nasconde anche Live per essere così triste, pensa Fairy Elle. Lacrime le pungono gli occhi.
Questa è una terribile ingiustizia. Cosa posso fare io?, pensa ancora senza avere il coraggio di parlare a voce alta. Dentro di lei, rassicurante come al solito, si fa strada la voce di Fral.
"Non angustiarti piccola mia. Per il momento non è in tuo potere fare nulla. Nulla ancora mi è stato detto. Il Consiglio delle Fate di Terra agisce sempre per il meglio. Fidati. Ci sarà pure una ragione per cui tu sei qua, a Bosco. Il tempo ce lo dirà."
Fairy Elle è ancora dubbiosa e triste ma è sempre una bambina e quindi curiosa. Muore dalla voglia di sapere che cosa è successo a Molla e quindi riprende la sua lettura.

Siete curiosi? volete conoscere la fine della storia del pagliaccio innamorato, "Molla vola"?
L'appuntamento è per Domenica 4 marzo!

Volete avere anche voi il pagliaccio che vola sulla porta della vostra cameretta? Seguiteci ...
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