fairy elle : la fata bambina
 

La pergamena del mese

“Febbraio: il pagliaccio innamorato”
Uno strano vestito

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Vi siete persi il prologo?

Ssssst! Fairy Elle comincia a leggere ...

Quella che sto per scrivere è la più tenera e sfortunata storia d'amore mai successa a Bosco. Parola di Cap.
E' stata Viola, la fata dei fiori, a raccontarcela con il permesso del protagonista.
Troppo infelice, lui, per avere anche la sola voglia di accennarla a noi, i suoi più cari amici.
I fatti risalgono all'anno scorso. Più o meno di questi tempi.
Lo vedevamo girare per casa il nostro amico ...

Fairy Elle si ferma. Il ditino sull'ultima parola letta per non perdere il segno. Chi è il protagonista? Si guarda intorno. Tutti i suoi amici gnomi sono lì. Tutti indifferenti però, o almeno così sembra.
Con un sospiro china la testa ... tanto lo avrebbe letto tra poco! E continua la sua lettura.

... con lo sguardo perso. Sospirava per niente. Spesso lo sorprendevamo con un sorriso beato. Quando mangiava rimaneva a volte con la forchetta sospesa a mezz'aria, immerso nei suoi pensieri. E non dovevano essere male, tutto sommato! Però mangiava veramente poco.
Era così strano ... non sapevamo come aiutarlo.
Non parlava! Ma non ci sembrava infelice o preoccupato ... anzi. Come ho appena scritto avevamo tutti l'impressione che non vivesse con noi ma in un altro mondo.

Un giorno rientrò da Città tutto trafelato.
Sembrava aver ritrovato la voglia di comunicare con noi ... beh, il fatto era che aveva solo bisogno di noi. E a quanto pare anche con urgenza!
"Amici miei, ho bisogno di vestiti nuovi - esordì con uno sguardo brillante ed il viso teso - ma colorati, eh! Tanto colorati! E capelli, anche. Di tutti i colori. Ah ... e poi le scarpe ... due, tre misure di più delle mie".
Mentre parlava aveva tirato fuori dalla tasca un biglietto che continuava a consultare.
"Ah, e poi ricordatevi, anche i pantaloni devono essere più grandi. Mentre la giacca deve essere piccola. Corta e stretta. Avete capito bene?"
Sembrava molto nervoso. Col naso seguiva la sua lista, su e giù. Non aveva ancora finito, ovviamente.
"E un cappellino piccolo, ma piccolo eh, più piccolo della mia testa. Molto più piccolo. Mi raccomando!"
Le sue ultime parole si persero mentre usciva velocemente.
Ci guardammo tutti. Non sapevamo se preoccuparci oppure ridere immaginandolo vestito in quella maniera buffa.
Alla fine vinse l'amicizia che ci legava.
"Se ha bisogno di vestirsi in quel modo avrà le sue buone ragioni! - sentenziò Grolla.
Ognuno di noi a quel punto incominciò a pensare a come soddisfare i suoi desideri.
Più che desideri, a pensarci bene, avevano tutta l'aria di essere ordini.
In ogni modo entro la sera successiva il suo nuovo vestito era pronto.

All'alba del giorno dopo qualcuno bussò alla porta.
Sentimmo Grolla salutare Viola ed invitarla ad entrare.
Noi gnomi eravamo curiosi.
Che ci faceva la fata dei fiori a Casa-Pino a quell'ora?
Ci lavammo e vestimmo il più in fretta possibile.
Scendemmo le scale senza guardare neanche gli scalini.
La trovammo comodamente seduta al tavolo a chiacchierare con Grolla. Vicino a lei c'era il cestino magico di Melody.
La cosa stava diventando sempre più misteriosa.
Melody non si era mai separata dal cestino prima.
"Oh ... ciao. Ma Molla? non è ancora pronto? - disse Viola sorridendoci.
Molla stava scendendo proprio allora. Tutti i vestiti nuovi sul braccio e nelle mani scarpe, cappello e capelli finti.
"Hai tutto Viola? trucchi, palloncino, rose? - le chiese quasi con affanno.
Trucchi? ma da quando in qua gli uomini si truccavano? palloncino? rose a febbraio? che cosa stava succedendo?
Non facemmo neanche in tempo a formulare una domanda sensata che Viola e Molla ci salutarono frettolosamente e si chiusero la porta alle spalle.

Quindi il protagonista è Molla!
Fairy Elle si guarda intorno per intercettare lo sguardo dell'amico ma Molla è sparito. Nessuna traccia di lui.
La fatina riprende la sua lettura, sempre più eccitata.
Tanto tra poco conoscerà tutta la storia.
Una storia d'amore. Non ne aveva mai letta una prima ... che eccitazione ...

"Troppo mistero intorno a quei due. Chissà cosa mai nascondono - dissi io grattandomi il naso. Ogni volta che c'erano dei problemi mi prudeva il naso.
"Beh, Molla non può correre pericoli. C'è Viola con lui, no? - rispose Grolla.
Ci mettemmo tutti al lavoro in attesa che i nostri amici ritornassero.
Già ... ma da dove? perché la domanda era: dove stavano andando?

Siete curiosi? volete conoscere la seconda parte della storia del pagliaccio innamorato, "Molla innamorato"?
L'appuntamento è per Domenica 26 febbraio!

Volete avere anche voi il pagliaccio che vola sulla porta della vostra cameretta? Seguiteci ...
Il pagliaccio innamorato per la cameretta

Vi siete persi la pergamena di gennaio?

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